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KUKA iiQoT –per una flotta di robot più semplice da gestire ed efficiente: il caso Bedogna F.lli srl
Fondata nel 1965, Bedogna F.lli Srl è un’azienda italiana nata a gestione familiare che si è strutturata nel tempo e specializzata nella produzione di pallet e imballaggi in legno fuori standard, con sede a Dosolo (Mantova).
Robotica e Industrial IoT per una produzione più efficiente
Attiva nei principali distretti industriali del Nord e Centro Italia, Bedogna gestisce una produzione estremamente flessibile e personalizzata grazie a un parco installato di 12 robot KUKA antropomorfi, integrati all’interno di linee produttive avanzate.
Per ottimizzare la gestione degli asset, migliorare la manutenzione e avere pieno controllo operativo sul parco robot, l’azienda ha scelto KUKA iiQoT, la piattaforma Industrial IoT che consente di monitorare lo stato dei robot, supportare la manutenzione predittiva e semplificare l’interazione con il Customer Service KUKA attraverso un’unica dashboard centralizzata.
Bedogna: flessibilità e produzione custom su scala industriale
Bedogna F.lli Srl è un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di imballaggi e pallet in legno fuori standard, realizzati su specifica del cliente.
Lo stabilimento si estende su una superficie complessiva di 66.000 mq, di cui 15.000 mq coperti dedicati alla produzione e 11.000 mq destinati a magazzino, ed è il cuore di un’organizzazione industriale pensata per gestire complessità e massima flessibilità.
Nel tempo l’azienda ha progressivamente strutturato una produzione industriale altamente riconfigurabile, mantenendo come tratto distintivo la personalizzazione: «Nel tempo ci siamo sempre più specializzati nel pallet fuori standard: produciamo solo imballaggi customizzati, andando incontro alle esigenze del cliente sotto ogni aspetto, sia dimensionale sia applicativo», spiega Ing. Pietro Bedogna, socio, Responsabile Sviluppo Sistemi di Gestione e Supervisione e delle facilities dell’intero sito produttivo.
Oggi Bedogna F.lli srl è in grado di superare i 2 milioni di pallet prodotti all’anno, su oltre 1.200 articoli diversi, servendo settori molto eterogenei – dall’industria all’agricoltura, dall’edilizia all’alimentare – e garantendo tempi di consegna estremamente ridotti, anche di 24–48 ore, grazie a una logistica interna evoluta e a processi digitalizzati.
In un contesto in cui il pallet è un prodotto a basso valore, Bedogna costruisce il proprio vantaggio competitivo sui servizi che lo circondano: capacità di modulare grandi e piccoli volumi, rapidità di risposta, industrializzazione del prodotto e ottimizzazione dell’uso del legno. «Il valore aggiunto non è nel pallet in sé, ma in tutto ciò che gli ruota attorno: servizi, flessibilità, capacità di riconfigurarsi rapidamente in base alle priorità del cliente», sottolinea Bedogna.
Un percorso di evoluzione tecnologica e di digitalizzazione dei processi, avviato da anni, ha permesso all’azienda di trasformare la complessità del fuori standard in un asset strategico, rendendo la produzione estremamente efficiente, scalabile e coerente con i valori storici della famiglia Bedogna.
Perché la robotica: industrializzare il fuori standard
In un contesto produttivo caratterizzato da elevata variabilità, personalizzazione spinta e volumi non sempre prevedibili, la robotica rappresenta per Bedogna una leva fondamentale per trasformare lavorazioni manuali in processi industriali strutturati.
«Dove c’era rapporto manuale è intervenuta la robotica, dove c’erano movimentazioni manuali pesanti è intervenuta la robotica», spiega Pietro Bedogna. L’introduzione di robot KUKA ha permesso di superare il modello delle isole manuali, integrando le operazioni direttamente all’interno di linee automatizzate, con benefici evidenti in termini di costanza produttiva, sicurezza e qualità del processo: «Il processo oggi avviene in linea: non più su un’isola di lavoro manuale, ma come parte di una linea completa industrializzata».
Le applicazioni riguardano principalmente pallettizzazione e movimentazione, con operazioni di pick & place, rotazione e posizionamento su prodotti molto diversi per forma e dimensione, dai pallet più compatti fino a soluzioni fuori scala che possono superare i 3 metri di lunghezza.
Il parco installato comprende diversi modelli di robot KUKA dedicati alla pallettizzazione, tra cui KR 470 2 PA, KR 180 R3200 PA e robot della famiglia KR FORTEC, scelti per gestire carichi elevati e garantire flessibilità operativa.
In un mercato come quello del pallet fuori standard, la rapidità di riconfigurazione è determinante: «Un prodotto diverso dall’altro è solo un setup diverso: il programma viene richiamato e la macchina si riorganizza».
Oltre alla flessibilità, Ing. Pietro Bedogna evidenzia vantaggi concreti in termini di precisione, velocità e durata nel tempo degli impianti, supportati da piani di manutenzione programmata: «Le piattaforme robotiche nascono con precisioni elevatissime e velocità molto alte per il nostro settore, e questo ci permette di industrializzare lavorazioni che altrimenti resterebbero manuali».
La robotica diventa così un abilitatore chiave per sostenere la complessità del fuori standard, mantenendo produttività e sicurezza.
KUKA iiQoT: controllo, diagnosi e coerenza digitale per la flotta robot
L’adozione di KUKA iiQoT si inserisce in modo naturale nel percorso di digitalizzazione e governo delle tecnologie che Bedogna F.lli ha intrapreso da anni.
La crescita del parco robot e la complessità degli impianti hanno reso necessario uno strumento capace di garantire visibilità, coerenza e rapidità di intervento, senza introdurre nuove frammentazioni software.
«Dal punto di vista IT e OT abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo: nel tempo abbiamo lavorato per costruire un ecosistema tecnologico coerente, omogeneo, senza dispersione di strumenti», spiega Ing. Pietro Bedogna.
KUKA iiQoT consente di monitorare lo stato dei robot, analizzare eventi e anomalie, effettuare pre diagnosi e condividere rapidamente i dati con il Customer Service, tutto da un’unica piattaforma web.
Un aspetto centrale per Bedogna è la possibilità di intervenire prima ancora di scendere in produzione: «Quando la produzione chiama, poter fare una prima scrematura dall’ufficio e capire subito se serve una diagnostica fa risparmiare tempo: quella mezz’ora, in certi casi, vale tantissimo».
L’invio del file diagnostico avviene in pochi click, senza fermare il robot e senza procedure manuali complesse: «Sono operazioni che magari fai oggi e poi dopo un anno: avere tutto già pronto, senza chiavette o passaggi macchinosi, è un vantaggio concreto».
Oltre alla gestione degli eventi, iiQoT abilita anche un primo livello di manutenzione predittiva, permettendo di individuare comportamenti fuori dalle condizioni nominali – come sforzi, temperature o traiettorie anomale – e di intervenire in modo mirato: «Lo strumento per noi non è da intendersi di utilizzo continuo, ma è un ausilio fondamentale da attivare e utilizzare quando c’è un problema: avere già un discriminante aiuta a prendere decisioni migliori».
In questo modo, KUKA iiQoT diventa per Bedogna un elemento chiave per semplificare la gestione della flotta robotica, ridurre i tempi di reazione e mantenere l’allineamento con una strategia IT basata su web application, sicurezza e integrazione nativa dei sistemi.
Una partnership basata su continuità, competenze e valore operativo
La collaborazione tra Bedogna e KUKA nasce da una valutazione pragmatica, in cui benefici operativi ed economici vanno di pari passo.
Dopo le prime installazioni, la scelta di mantenere KUKA si è rivelata naturale: «Ci sembrava sensato evitare la dispersione su costruttori diversi: sapevamo di avere davanti un prodotto di qualità e abbiamo deciso di proseguire su quel filone», spiega Ing. Pietro Bedogna.
La continuità tecnologica ha permesso negli anni all’azienda di costruire competenze interne, riducendo la dipendenza dal fornitore e semplificando la gestione quotidiana degli impianti: «Rimanendo su KUKA abbiamo sviluppato un’esperienza operativa che ci consente di gestire i robot in autonomia».
Con la crescita del parco installato, arrivato oggi a 12 robot, il rapporto si è evoluto verso una collaborazione strutturata anche sul piano della manutenzione e della gestione degli asset, definendo soluzioni coerenti con i budget e con le esigenze produttive, fino all’introduzione degli strumenti software di supporto.
Uno sviluppo continuo, guidato da competenze e visione industriale
Il percorso di evoluzione di Bedogna F.lli srl non è legato a singole tecnologie, ma a una visione di lungo periodo fondata su competenze interne, metodo e coerenza dell’ecosistema industriale.
«È un percorso continuo, non ha una fine: siamo sempre attenti a ciò che il mercato propone e facciamo scouting sulle tecnologie che possono avere un impatto reale», spiega Pietro Bedogna.
Robotica, digitalizzazione e oggi Industrial IoT rappresentano tappe di un processo più ampio, che guarda con interesse anche a temi emergenti come l’analisi avanzata dei dati e l’intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi.
L’approccio rimane pratico e guidato dall’esperienza: «Non ci piace dipendere da tecnologie che conosce solo il partner: vogliamo avere competenze, ragionare alla pari e fare scelte consapevoli».
È in questa logica che Bedogna F.lli continua a investire in soluzioni capaci di migliorare efficienza e affidabilità, evitando la dispersione degli strumenti e rafforzando un ecosistema tecnologico uniforme, solido e pronto ad accompagnare l’azienda nelle sfide future.