“I robot industriali di oggi sono straordinariamente precisi, ma restano ciechi rispetto alla fisica del mondo in cui operano. Variabili come il peso del pezzo, la flessione dei giunti, l’usura degli utensili o l’effetto della temperatura sui materiali vengono spesso ignorate dai sistemi tradizionali.
Con xCognition abbiamo integrato nelle nostre celle robotizzate un vero e proprio ‘cervello sintetico’, basato su Physics-Informed Neural Networks, capace di costruire un gemello digitale fisicamente coerente a partire dai dati reali dei sensori industriali.”
A differenza dell’Intelligenza Artificiale convenzionale, che lavora prevalentemente su dati statici come immagini, video o nuvole di punti, xCognition utilizza una nuova generazione di “Physics AI”, fondata sull’analisi dinamica di serie temporali e modelli matematici deterministici.
Questo approccio permette al sistema di comprendere fenomeni fisici complessi come attrito, elasticità, gioco meccanico e deformazioni strutturali, adattando continuamente il comportamento del robot alle condizioni reali del processo.
L’architettura della piattaforma si ispira direttamente alle neuroscienze e alla struttura del cervello umano.
Un primo livello percettivo raccoglie in tempo reale gli input provenienti dai sensori industriali; un secondo livello “profondo” governa e interpreta la meccanica e le capacità motorie del sistema; infine, un nucleo centrale — ispirato ai meccanismi cognitivi di ippocampo e amigdala memorizza le esperienze operative e genera nuova conoscenza utile all’ottimizzazione continua del processo.
I risultati ottenuti nei primi casi applicativi, in particolare nella saldatura robotizzata di carpenteria pesante, dimostrano il potenziale rivoluzionario della tecnologia: eliminazione completa della programmazione manuale, riduzione dei tempi di setup fino a 50 volte, incremento dell’accuratezza fino a 10 volte e ottimizzazione continua e autonoma dei parametri di processo. Il robot non viene più semplicemente programmato: apprende, si adatta e genera autonomamente il comportamento ottimale.
Con xCognition, LEAS supera i limiti delle tradizionali reti neurali “a scatola nera”, introducendo un approccio deterministico, fisicamente coerente e industrialmente scalabile.
Il know-how produttivo si trasforma così in un asset digitale replicabile, trasferibile tra diversi stabilimenti mantenendo gli stessi standard qualitativi e accelerando la diffusione dell’automazione intelligente.
“Con xCognition,” conclude Federico Bugno, “la robotica industriale compie un salto decisivo: dalla programmazione manuale alla cognizione fisica. Non stiamo semplicemente automatizzando processi, ma stiamo dando alle macchine la capacità di comprendere il mondo fisico in cui operano, adattarsi alle sue variabili e risolvere problemi complessi in autonomia.”
La presenza congiunta di KUKA, LEAS e XABA a SPS Italia rappresenta un’occasione di confronto diretto su come queste tecnologie stiano evolvendo e trovando applicazione concreta nell’industria.
I visitatori potranno approfondire i temi legati alla robotica avanzata e alle nuove piattaforme software visitando lo stand A024.