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Clor Industry Srl e KUKA: ingegnerizzare soluzioni robotiche complesse per applicazioni non standard
Clor Industry Srl, azienda italiana con sede a Rende (CS), è specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni robotiche avanzate e sistemi di automazione industriale su misura. Nata dalla passione per la robotica dei co-founder Fausto Quintieri e Luigi Longo, Clor si è evoluta nel tempo da realtà sperimentale a partner tecnologico per aziende di diversi settori, offrendo soluzioni altamente personalizzate e integrate.Attraverso la collaborazione con KUKA, Clor è in grado di affrontare sfide progettuali avanzate, combinando robot, software, sensoristica e know-how interno per creare sistemi flessibili e altamente performanti.
Clor Industry: soluzioni robotiche avanzate per le sfide più complesse
In un contesto industriale in cui l’automazione richiede sempre maggiore flessibilità e capacità di adattamento, Clor Industry Srlsi distingue per un approccio ingegneristico orientato alla gestione di applicazioni complesse e non standard.
L’azienda, con sede a Rende (CS), nasce come realtà sperimentale con l’obiettivo di trasformare esigenze produttive difficilmente automatizzabili in soluzioni robotiche concrete ed efficaci.
“Clor Industry nasce dalla pura passione per il campo della robotica,” racconta Fausto Quintieri, Co-Founder, evidenziando come fin dalle origini l’azienda abbia scelto di posizionarsi non come semplice fornitore di tecnologia, ma come partner capace di affiancare i clienti nello sviluppo di nuovi processi.
Un approccio che si traduce nella capacità di operare su contesti molto eterogenei, dal manufacturing avanzato all’artigianato evoluto, affrontando sfide progettuali spesso prive di soluzioni già disponibili sul mercato.
Questa capacità è resa possibile da una visione fortemente orientata al processo: “Il nostro core business è proprio l’automazione di processo”, prosegue Fausto Quintieri, sottolineando come l’azienda non si limiti a fornire tecnologie, ma intervenga direttamente nella definizione e ottimizzazione delle applicazioni produttive.
Il risultato è un modello operativo in cui ogni progetto nasce dall’ascolto delle esigenze del cliente e si sviluppa attraverso una progettazione completa e integrata, capace di trasformare la complessità in valore applicativo.
Un approccio ingegneristico integrato per applicazioni non standard
Alla base dell’attività di Clor Industry vi è un approccio progettuale fortemente strutturato, che parte dall’analisi del processo produttivo per arrivare allo sviluppo di soluzioni completamente integrate.
Operando prevalentemente su applicazioni non standard, l’azienda affronta contesti in cui le soluzioni tradizionali non sono disponibili o non risultano adeguate, rendendo necessario un lavoro di progettazione che coinvolge simultaneamente meccanica, elettronica, software e robotica.
“All’interno di Clor Industry mi occupo dello sviluppo di applicazioni robotiche e della progettazione dei processi. Molto spesso ci troviamo ad affrontare delle soluzioni non standard,” spiega Luigi Longo, Co-Founder.
“Questo significa che sono soluzioni molto complesse, che per il 90% dei casi non esistono sul mercato.” In questi scenari, il punto di partenza è sempre l’esigenza del cliente, che viene analizzata e trasformata in un processo industriale concreto, definendo logiche operative, vincoli tecnici e obiettivi prestazionali. L’intero sviluppo segue un flusso strutturato che comprende modellazione CAD, creazione del gemello digitale, simulazione e successiva realizzazione dell’impianto, con attività svolte in parallelo per ridurre i tempi di sviluppo.
“Dobbiamo affrontare l’esigenza del cliente, metterla all’interno di un processo e renderla fattibile e concreta,” continua Luigi Longo.
“Da qui sviluppiamo tutto il complesso dell’impianto, che è fatto di robot, sistemi di presa, sensori, applicazioni meccaniche, software e intelligenza artificiale.”
Questo approccio consente a Clor Industry di progettare soluzioni altamente flessibili e riconfigurabili, in cui i parametri di processo possono essere adattati anche a impianto completato, garantendo una forte capacità di risposta alle evoluzioni produttive del cliente.
Applicazioni robotiche: dalla lavorazione continua alla fresatura multiasse
Tra le applicazioni sviluppate da Clor Industry emergono soluzioni ad alta complessità, progettate per garantire continuità di processo, precisione e flessibilità operativa.
Un primo esempio è rappresentato da un impianto completamente automatizzato per l’affilatura continua di coltelli, composto da quattro isole robotizzate integrate in un flusso produttivo sincronizzato. In questo caso, i robot gestiscono l’intero ciclo: dal prelievo dei componenti, al riconoscimento tramite sistemi di visione, fino alla definizione dinamica dei percorsi utensile.
“Abbiamo sviluppato un impianto completamente automatizzato, in cui il robot preleva il coltello, il sistema di visione lo riconosce e ne determina il percorso di lavorazione,” spiega Luigi Longo.
L’obiettivo è quello di replicare e ottimizzare un processo tradizionale consolidato, mantenendone le caratteristiche qualitative ma aumentando produttività, ripetibilità e controllo.
Accanto a queste applicazioni, Clor Industry ha sviluppato soluzioni avanzate per la lavorazione meccanica, con particolare focus sulla fresatura robotizzata.
Tra queste, si distingue un’unità skid a 7 assi interpolati, progettata per lavorazioni multi-materiale su polistirolo, EPS, legno, compositi, fino a materiali più complessi come marmo e metalli leggeri.
Si tratta di sistemi estremamente versatili, in grado di adattarsi a esigenze produttive variabili e di evolvere nel tempo, anche grazie all’integrazione con tecnologie di manifattura ibrida, come la combinazione tra stampa 3D e fresatura.
Il software come abilitazione del processo robotico
A supporto di queste applicazioni, Clor Industry ha sviluppato un’architettura software proprietaria che rappresenta un elemento chiave del proprio approccio ingegneristico. Il software consente di gestire tutte le fasi di sviluppo e ottimizzazione dell’impianto, dalla configurazione iniziale fino alla simulazione avanzata dei processi, garantendo un elevato livello di controllo sulle dinamiche operative.
“Nella progettazione partiamo sempre da un modello digitale, per poi arrivare alla simulazione completa dell’impianto e dei suoi movimenti,” sottolinea Luigi Longo.
Questo approccio permette di creare un gemello digitale capace non solo di replicare i movimenti cinematici del robot, ma anche di analizzare le forze in gioco e le prestazioni del sistema durante le lavorazioni.
L’utilizzo esteso di strumenti di simulazione e sviluppo parallelo consente di ridurre i tempi di progettazione e costruzione, mantenendo al contempo un elevato grado di affidabilità.
Inoltre, la possibilità di intervenire sui parametri anche a impianto completato garantisce una flessibilità operativa fondamentale per applicazioni non standard, dove le condizioni di produzione possono evolvere nel tempo e richiedere continui adattamenti.
Clor Industry e KUKA: dove le sfide diventano soluzioni robotiche
All’interno delle soluzioni sviluppate da Clor Industry, il robot non rappresenta semplicemente un componente dell’impianto, ma un vero e proprio abilitatore di processo.
In contesti caratterizzati da elevata complessità e variabilità, la robotica consente infatti di gestire in modo dinamico parametri, traiettorie e condizioni operative, garantendo al contempo precisione, ripetibilità e un’elevata capacità di adattamento nel tempo.
“Utilizzare un robot all’interno di un impianto molto complesso ci garantisce la possibilità di modificare i parametri e ottenere un’elevata flessibilità,” spiega Luigi Longo, evidenziando come la scelta tecnologica sia strettamente legata alla necessità di rendere le applicazioni riconfigurabili e scalabili.
In questo contesto, la selezione del partner robotico assume un ruolo strategico non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in termini di supporto e collaborazione continua.
“Durante la ricerca di un fornitore di robot, in realtà non cerchiamo un fornitore, cerchiamo un vero e proprio partner,” sottolinea Fausto Quintieri.
“Con KUKA parliamo di uno dei leader del settore, ma abbiamo sempre riscontrato anche una grande passione per il lavoro e un’eccezionale capacità tecnica nelle persone.”
La collaborazione tra Clor Industry e KUKA si sviluppa quindi lungo tutto il ciclo di vita del progetto, dalla fase di fattibilità fino al commissioning, garantendo un supporto completo e contribuendo a consolidare un rapporto basato su competenza, affidabilità e visione condivisa.
Clor Industry e KUKA: partnership tecnologica per applicazioni complesse
Per Clor Industry, la collaborazione con KUKA rappresenta un elemento centrale nello sviluppo delle proprie soluzioni, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche in termini di condivisione di know-how e visione progettuale.
In un contesto in cui ogni applicazione richiede un elevato grado di personalizzazione, poter contare su un partner affidabile lungo tutte le fasi del progetto — dallo studio di fattibilità fino al commissioning — costituisce un fattore determinante per il successo delle soluzioni sviluppate.
Un approccio condiviso da Luigi Longo, che sottolinea come la robotica e la collaborazione con KUKA rappresentino un elemento chiave per garantire flessibilità e adattabilità nelle applicazioni più complesse.
Oggi la partnership tra Clor Industry e KUKA si estende a 360 gradi e costituisce il fil rouge che accomuna lo sviluppo delle diverse soluzioni e dei nuovi progetti dell’azienda. “Il fil rouge di tutti i nostri sviluppi è proprio KUKA,” conclude Fausto Quintieri, “e vediamo una collaborazione solida e duratura anche per i prossimi anni.”
Una visione che conferma il ruolo strategico della robotica come leva di innovazione e crescita per affrontare le sfide future dell’automazione.