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La robotica che ispira: com’è andato davvero il pomeriggio al MADE
Ad aprire il pomeriggio, Alberto Pellero, Head of Marketing and Sales Operations di KUKA Roboter Italia:
«Collaboriamo con il MADE fin dal 2018: qui non si parla solo di tecnologie, le si vede all’opera. È uno spazio aperto alle aziende che vogliono sperimentare e mettere alla prova idee, processi e soluzioni concrete».
Nel suo intervento iniziale, Pellero ha ricordato come la robotica stia vivendo una trasformazione profonda.
«L’hardware è ormai maturo. La nuova frontiera è software, AI, digitalizzazione. È su questo che si giocherà la competitività dei prossimi anni».
Con una presenza globale in oltre 50 Paesi, 15.000 dipendenti e una crescita continua della robotica mobile e dei sistemi digitali, KUKA si sta muovendo in modo deciso verso questa direzione.
La spinta arriva dal mercato: l’AI applicata ai processi, gli strumenti di autoprogrammazione, l’aumento delle soluzioni AMR e l’ingresso di nuovi player stanno ridisegnando lo scenario industriale.
«L’obiettivo è rendere l’automazione più veloce da adottare. Oggi non possiamo più permetterci cicli di sviluppo lenti», ha sottolineato.
Tre asset chiari per l’edizione 2026
La giornata ha ruotato attorno a tre pilastri ben definiti:
- Additive manufacturing
- Intralogistica e Fast Moving Consumer Goods
- AI e robotica cognitiva
A portarli sul palco, partner selezionati per la qualità delle applicazioni e la capacità di trasformare tecnologie complesse in valore industriale concreto.
Xaba Inc. & Leas – Physics‑AI e controllo cognitivo
Xaba e Leas hanno mostrato un approccio radicalmente innovativo: macchine che imparano dal mondo reale, integrando dati fisici e AI per diventare sistemi che si auto‑programmano, ottimizzano e collaborano.
Spunti chiave portati da Xaba:
- un ecosistema globale di centri AI & Robotics (Italia, USA, Canada);
- una piattaforma Physics‑AI per catturare conoscenza di processo;
- xCognition, un “synthetic brain” per automatizzare programmazione robot, macchine e PLC, miglioramento continuo grazie ai dati reali.
Leas ha completato il quadro mostrando applicazioni dove AI, controllo e industrial engineering si uniscono per ridurre errori, accelerare la messa in servizio e compensare la mancanza di operatori qualificati.
Un messaggio forte: robotica come ecosistema auto‑evolutivo, non più come insieme di isole automatizzate.
Wire Trading – Additive metallico: precisione e processi veri
Wire Trading ha portato un contributo molto tecnico ma estremamente concreto: il processo LMD (Laser Metal Deposition), che permette di costruire parti metalliche in qualunque direzione, con strati saldati controllati al millimetro.
Punti chiave emersi:
- testa con sei laser da 200 W (totale 1,2 kW), distribuzione ottimizzata e lunga durata:
- protezione dall’ossidazione tramite anello di gas;
- uso del filo metallico come materiale più pulito, sicuro e facile da gestire;
- possibilità di combinare materiali nello stesso componente;
- slicing avanzato (radial slicing incluso);
- sistemi modulari facilmente movimentabili con muletto, senza necessità di cappe aspiranti.
Esempio applicativo: una coclea AISI316 realizzata aggiungendo materiale solo dove necessario, sfruttando toolpath complessi generati da software Meltio integrati con robotica KUKA.
Caracol AM – L'additive su larga scala che apre un nuovo paradigma
Caracol ha portato un messaggio forte: l’additive non è più un’alternativa, ma una leva strategica.
La visione è chiara: guidare la manifattura verso un modello più flessibile, efficiente e sostenibile.
La loro piattaforma Heron AM — una soluzione turnkey — combina:
- estrusori ad alta produttività,
- suite software proprietarie (Eidos),
- sistemi di controllo,
- robotica KUKA,
- unità di drying & feeding,
- printing bed modulari,
- cabinet di controllo compatti.
Un caso evocato, l’installazione realizzata al TYN Festival 2025 in Arabia Saudita, ha mostrato come robotica e AM possano trasformare persino l’identità visiva di un luogo, unendo estetica e tecnologia.
Clevertech – End-of-line che risponde a un mercato in trasformazione
Clevertech ha portato sul palco una fotografia molto chiara: il settore del Pet Food sta cambiando a ritmo sostenuto.
L'“umanizzazione” dei prodotti per animali, la crescita di packaging monoporzione e l’esplosione della domanda (solo in Italia 3,1 miliardi € nel 2024, +9.8% annuo; nel mondo oltre 132 miliardi $ nel 2025) stanno imponendo nuove pressioni alle linee produttive.
Clevertech — con oltre 200 sistemi installati solo nel PetFood — ha mostrato come le sue soluzioni integrino robot KUKA per garantire continuità, velocità e precisione, in ambienti anche complessi come quelli successivi al trattamento in autoclave.
Due casi emblematici hanno colpito la platea:
- Pouches a 250 pezzi/minuto (Romania):
una soluzione di carico e scarico vassoi basata su oltre 10 robot KUKA coordinati tra loro.
- Lattine a 1200 pezzi/minuto (Polonia):
un sistema robotizzato ad alta velocità con KR120 e KR180 che, insieme alla testa Hybrid Sweep‑off, movimenta interi strati di lattine senza perdere allineamento.
LCS Group – Intralogistica aperta, simulata e orchestrata
LCS ha portato una visione estremamente moderna della logistica interna: non più veicoli isolati, ma flotte orchestrate tramite software aperti e standard come VDA 5050.
Punti distintivi presentati:
- un solo software per diversi AGV/AMR, multi‑tecnologia e multi‑fornitore,
- analisi del percorso in tempo reale, rilevazione dei colli di bottiglia, mantenimento del flusso,
- simulazione e dimensionamento ottimale delle flotte,
- importazione del layout reale, missioni ottimizzate e possibilità di “provare” virtualmente ciò che succederà in fabbrica.
Una logistica che passa dalla teoria alla realtà, con soluzioni che riducono rischi e aumentano continuità.
Conclusioni e prossimi appuntamenti
L’edizione di quest’anno di "La robotica che ispira" ha mostrato una cosa molto chiara: l’automazione non è più solo un insieme di tecnologie, ma un ecosistema in movimento, fatto di partnership solide, visioni condivise e applicazioni concrete che parlano direttamente alle esigenze delle aziende.
In un contesto industriale che richiede risposte rapide, strumenti intuitivi e capacità di adattamento, momenti come questo permettono di vedere dove sta andando la manifattura e quale ruolo ciascuno può giocare al suo interno.
Per KUKA, il 2026 non è un punto d’arrivo ma un percorso in evoluzione.
E questo evento è stato solo il primo passo.
Nel corso dell’anno sono previsti diversi appuntamenti dedicati alla robotica, alla mobilità autonoma, ai processi intelligenti e alle nuove forme di integrazione tra sistemi.
Il prossimo sarà interamente focalizzato sugli AMR e sulla loro applicazione trasversale nei diversi settori: AMR Across KUKA Roboter Italia.
Sarà un’occasione per approfondire la robotica mobile, esplorare nuovi use‑case e vedere da vicino come gli AMR possano ridisegnare flussi, tempi e spazi.
Vi aspettiamo al prossimo appuntamento.
La robotica evolve, e lo fa insieme a chi partecipa.