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Dati di produzione: quattro informazioni che aiutano a decidere meglio

Una macchina si arresta durante il turno. Un materiale previsto non è ancora arrivato. Due ordini richiedono la stessa priorità. Una lavorazione risulta completata nel gestionale, mentre in reparto è ancora in corso. Sono situazioni ordinarie. La difficoltà nasce dal tempo necessario per ricostruire ciò che sta accadendo.


Marco Astore
28 agosto 2026
Society
Tempo di lettura: 3' minuti

Stato delle attività: capire dove si trova davvero il lavoro

Una percentuale di avanzamento racconta solo una parte della situazione. Per decidere servono anche lo stato degli asset, i tempi effettivi, gli ordini in lavorazione, i materiali disponibili e gli eventuali blocchi.

La ricerca Deloitte 2025, condotta su 600 executive di grandi aziende manifatturiere statunitensi, mostra risultati concreti associati agli investimenti in smart manufacturing: fino al 20% di incremento dell’output produttivo, fino al 20% di aumento della produttività del personale e fino al 15% di capacità sbloccata.

Il 92% degli intervistati considera inoltre lo smart manufacturing un fattore determinante per la competitività nei tre anni successivi.

La visibilità operativa richiede dati coerenti tra shop floor, sistemi gestionali e automazione. Quando l’avanzamento reale viene aggiornato insieme allo stato delle risorse, produzione e pianificazione possono lavorare sulla stessa situazione.

Cause dei fermi: dal segnale alla diagnosi

Sapere che un asset è fermo permette di intervenire. Conoscere messaggi, condizioni operative, modifiche recenti e storico degli eventi permette di scegliere meglio l’intervento.

Il rapporto Siemens The True Cost of Downtime 2024 stima che il fermo non pianificato assorba complessivamente l’11% dei ricavi delle 500 maggiori aziende mondiali, pari a 1.400 miliardi di dollari. Il costo indicato per un’ora di inattività varia da 36.000 dollari nel comparto FMCG fino a 2,3 milioni di dollari nel settore automotive.

In quest’area si colloca KUKA iiQoT, la piattaforma cloud IIoT dedicata al monitoraggio della flotta. iiQoT raccoglie in una dashboard i dati relativi a hardware, software e controllo, rendendo disponibili stato degli asset, messaggi, condizioni e manutenzioni programmate. Le funzioni comprendono Asset Management, Condition Monitoring, diagnostica, notifiche e pianificazione manutentiva.

La versione Advanced aggiunge rilevamento delle anomalie, analisi dei carichi, gestione dei backup e funzioni dedicate alla manutenzione predittiva. Il sistema può rilevare pattern insoliti e trend prima che si traducano in un fermo. Il file diagnostico può inoltre essere inviato al Customer Service KUKA in tre clic.

Il caso Bedogna F.lli rende il beneficio molto concreto. L’azienda utilizza iiQoT per monitorare dodici robot, svolgere una prima diagnosi dall’ufficio e condividere rapidamente i dati con il Customer Service.

Per Bedogna, poter effettuare una prima analisi prima di entrare in produzione consente di capire subito se occorre una diagnostica e di ridurre i passaggi manuali.

Stabilimento Bedogna a Dosolo con linee automatizzate e robot KUKA per la produzione di pallet fuori standard

Disponibilità dei materiali: collegare produzione e flussi interni

La disponibilità dichiarata a sistema deve corrispondere alla situazione fisica: materiale presente, accessibile, nella quantità corretta e pronto per la destinazione prevista.

Qui entrano in relazione ERP, MES, WMS, magazzini, dispositivi di campo e sistemi di movimentazione.

Un ordine produttivo può generare una richiesta di approvvigionamento; lo stato della missione aggiorna il flusso; un ritardo rende possibile una nuova pianificazione.

La sincronizzazione tra queste fonti consente di distinguere con precisione un problema di disponibilità, un ritardo di trasporto e un blocco della stazione di destinazione.

Questa distinzione evita verifiche ripetute tra reparti e facilita l’assegnazione delle responsabilità operative.

Priorità degli ordini: valutare le conseguenze prima di cambiare il piano

Un ordine urgente raramente coinvolge una sola linea. Può modificare sequenze, disponibilità materiali, carichi di lavoro, trasporti interni e tempi di consegna.

I Digital Twin supportano questa analisi costruendo rappresentazioni aggiornate di asset, linee o intere fabbriche. McKinsey descrive i factory twin come modelli alimentati da PLC, sensori, MES, ERP e HMI, utilizzabili per ottimizzare la programmazione e confrontare scenari “what if”.

Per KUKA, questa prospettiva si amplia con AMP, Automation Management Platform.

AMP è una piattaforma aperta di orchestrazione che collega infrastrutture esistenti, dati operativi e tecnologie abilitate dall’AI. Organizza workflow, coordina attività tra sistemi e costruisce un livello di contesto condiviso.

AMP è già operativa presso KUKA Toledo Production Operations, in Ohio. Il sito produce oltre 300 scocche al giorno, circa una ogni due minuti, con 285 robot e più di 60.000 dispositivi connessi. In questo ambiente, AMP supporta le operazioni produttive collegando automazione esistente, software e dati.

La piattaforma raccoglie e analizza dati operativi per creare un ciclo continuo tra esecuzione, analisi e miglioramento delle prestazioni.

Dalla singola informazione a una visione operativa

Le quattro opzioni del sondaggio descrivono livelli connessi della stessa decisione:

  • lo stato delle attività mostra cosa sta accadendo;
  • le cause dei fermi aiutano a scegliere l’intervento;
  • la disponibilità dei materiali chiarisce se il piano può essere eseguito;
  • le priorità degli ordini definiscono dove concentrare risorse e capacità.

iiQoT porta trasparenza sullo stato e sulla manutenzione degli asset KUKA.

AMP lavora sull’orchestrazione più ampia di workflow, sistemi e dati. Digital Twin e AI completano il percorso con simulazione, analisi e supporto alle decisioni.

Informazioni sull’autore:
Marco Astore

Business Developer Robotics


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